
ALESSANDRIA D'EGITTOLandmark
Biblioteca Figlia di Alessandria
31.1823, 29.8963
Sotto le rovine del Serapeo, sulla collina di Amoud el-Sawari ad Alessandria, si cela una delle sorprese più suggestive della città: una galleria sotterranea scavata nella roccia e rivestita di piccole nicchie un tempo usate per riporre i rotoli, talvolta chiamata la biblioteca figlia o sorella della leggendaria Grande Biblioteca di Alessandria. Scendi i gradini consumati nei passaggi freschi e in penombra e stai attraversando ciò che resta di un tempio dedicato al dio Serapide, un centro del sapere nella città greco-romana.
In superficie, la Colonna di Pompeo, un'unica torreggiante colonna di granito rosso, domina il sito, fiancheggiata da sfingi e blocchi murari sparsi. È una rovina modesta rispetto alle piramidi, ma porta con sé il fantasma dell'età dell'oro intellettuale di Alessandria, quando questo era il più grande deposito del sapere del mondo antico.
Know before you go
Porta la torcia del telefono: le gallerie sotterranee sono al buio e sconnesse, e abbinala alle vicine catacombe di Kom el-Shoqafa, a breve distanza a piedi.
